Peluche!

Chi non ne ha avuto uno amatissimo, da bambino?

Questa storia, nata per caso, dove avrebbe potuto approdare più felicemente se non in una casa editrice che si chiama ‘Storie Cucite’. Non c’era davvero posto migliore dove farle prendere vita e sostanza. E di cosa parla questo albo, delicatamente illustrato da Lisa Amerighi?

Ci accompagna, fin dalla prima pagina, nella bottega incantata della signorina Milly, un’abilissima sartina che confeziona animaletti di stoffa, di qualunque taglia e colore, realizzati secondo i desideri dei suoi piccoli clienti.

Il racconto visita quel mondo incantato dell’infanzia in cui un peluche – tra i tanti che si regalano a una bambina o a un bambino – diventa all’improvviso il suo compagno di giochi, un amico che consola, rassicura e sorregge, una presenza viva nell’immaginario quotidiano, da portare con sé ovunque si vada e condividere con lui ogni momento. E guai se lo si dimentica a casa.

Con semplicità narrativa e profondità psicologica, il breve racconto si sofferma su di un passaggio importante nella crescita, dove realtà e immaginazione si fondono con piena naturalezza. L’avventura della piccola Lulù, protagonista della storia, mostra infatti come un peluche possa animarsi agli occhi di un bambino (bambina, in questo caso) nella sua prima grande impresa di narrazione di sé e del proprio mondo fantastico.

 

 

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