Leggere, perché?

Spiegare perché sia importante coltivare la passione per la lettura mi sembra ormai uno sforzo superfluo. Su questo argomento si sono sparsi fiumi di inchiostro ed ogni parola aggiunta rischia di trasformarsi in un luogo comune. E non c’è nulla di più pericoloso dei luoghi comuni, quando si vogliono invitare le persone ad intraprendere strade nuove. Diciamo allora soltanto questo, che è attraverso i percorsi autonomi della lettura che si sviluppa il pensiero critico, quindi in buona sostanza la partecipazione democratica al mondo in cui viviamo. E scusate se è poco.

INCONTRI CON L’AUTORE

Da trent’anni svolgo incontri con l’autore. E’ una attività che prendo molto sul serio, e che per essere condotta con successo necessita di accordi previ con le scuole e le biblioteche che mi convocano per i loro progetti di lettura. L’associazione scrittori che ho contribuito a fondare nel 2012 ( ICWA ) ha messo sul proprio sito un documento che condivido pienamente e che vi invito a leggere prima di contattarmi.

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    L’autore in classe. Istruzioni per l’uso

   Per maggiori informazioni contattatemi all’indirizzo mail: anitalava@tin.it

 

  Una rifllessione a margine…

  Molte volte un insegnante legge libri ai propri ragazzi solo perché è a sua volta innamorato della letteratura, senza domandarsi se questo faccia parte del ‘programma’. E siccome si    accorge che ‘funziona’, che piace, va avanti intrepido,  anche se qualche collega o qualche genitore potrebbe pensare che ‘sta perdendo tempo’. Ma un insegnante esperto sa che non è possibile prevedere quando e con che cosa farà sprizzare la scintilla che accenderà l’amore per la lettura. Per questo, forse, dovrebbe osare sempre e osare di più. In barba ai programmi e ai ministri della pubblica istruzione.

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